domenica 20 marzo 2016

Marzo, tempo di semina

Finalmente la primavera è alle porte. E primavera significa che...


SI SEMINA!

A far bene, sarebbe stato bello poter far pre-germinare con la camomilla i semi come ho visto fare su qualche gruppo di Facebook, oppure creare un semenzaio in cui seminare al riparo da intemperie, uccelli voraci e gatti scavatori... ma il mini mini appartamento in cui vivo non mi permette questo lusso.

E allora, mentre altri da tempo si sono dedicati a far germinare le loro piantine in semenzaio e sfoggiano già i primi bellissimi germogli, io mi sono accontentata di tenere sotto controllo le temperature e ora che finalmente anche le minime si sono assestate sui 7/9 gradi di media anche la notte, ho raccolto vasi e vasetti, ho acquistato argilla espansa e terriccio e mi sono messa al lavoro per seminare.

Quella che vedete nella foto è solo una metà della mia "nursery". Ho scelto l'angolo più riparato del giardino, dove il sole non picchia troppo forte e ho seminato pomodori, peperoni, piselli e rapanelli.
Poi ho bagnato ben bene i vasetti e giusto il tempo di riordinare e lavarmi le mani, che c'erano già i merli a banchettare con i miei semini!!! 

Quindi nella lista delle cose da fare mi tocca metterci anche un bello spaventapasseri, o temo che non vedrò germogliare proprio niente, SIGH!

Chi se ne intende anche solo un po' di orticoltura storcerà probabilmente il naso di fronte alla mia totale mancanza di pianificazione e di rispetto delle minime regole basilari della semina, e non a torto. A mia discolpa posso dire che i semi provengono da buste acquistate negli anni passati e mai aperte, la cui data di germinazione si avvicinava alla scadenza e quindi era una situazione di quelle "ora o mai più".

Inoltre come ho già avuto modo di dire, avendo un lavoro, una casa ed una famiglia che mi impegnano molto, con tutta la buona volontà questo è il meglio che sono riuscita a fare, almeno per questo primo anno.

E poi poveri semini, almeno una chance se la meritavano! 

Se saranno abbastanza forti e fortunati, vedranno la luce fra qualche settimana e saranno accuditi con amore e dedizione. Per quelli che invece non ce la faranno o finiranno in pancia di qualche uccellino beh... pazienza, chiamiamola selezione naturale e mettiamoci l'animo in pace.

Ora non mi resta che irrigare regolarmente, aspettare e sperare che i miei sforzi vengano ripagati dalla nascita di qualche germoglio.

A presto!

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